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Misure sulla Sicurezza nei Cantieri Temporanei o Mobili: Responsabilità del Committente

La presente normativa, ispirata al principio della programmazione della sicurezza, individua nel committente il soggetto principalmente responsabile in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Il cantiere edile è per sua natura organizzato in maniera differente rispetto al normale luogo di lavoro aziendale, esso, infatti, non solo è continuamente mutevole ma rappresenta anche un luogo dove operano diversi datori di lavoro (appaltatori, subappaltatori e lavoratori autonomi), con la possibilità di sovrapposizione degli stessi o di gestione separata del lavoro pur essendo la stessa finalizzata alla realizzazione di un opera edile per uno stesso committente.

L’attuale disciplina della materia è contenuta nel titolo IV del decreto legislativo n.81/2008 che ha abrogato il decreto legislativo n. 494 /1996  le cui disposizioni, in parte integrate, sono state riportate nel decreto stesso.


In particolare viene definito cantiere temporaneo o mobile qualunque luogo ove si effettuino lavori edili o di ingegneria civile, inclusi quelli di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per l’esecuzione di lavori edili o di ingegneria civile.

Il committente nel perseguire l’interesse all’esecuzione dell’opera viene ad acquisire un generale dovere di sicurezza nei riguardi di tutti coloro che partecipano alla realizzazione del risultato.

Il decreto legislativo n. 81/2008 definisce il committente come il soggetto per conto del quale l’opera viene realizzata quindi esso è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.


 


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