Risorse ProfessionaliRisorse Professionali

Al servizio delle Imprese e dei Liberi Professionisti

formats

Dichiarazione dei Redditi: nei Termini, Tardiva e Omessa

Entro il prossimo 29 dicembre è possibile sanare l’omessa dichiarazione dei redditi per il 2010, onde evitare salate sanzioni. Termine ultimo per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi di impresa, arte e professioni fissata al 30 settembre dell’anno successivo al periodo d’imposta dichiarato.

In pratica, il reddito prodotto nel 2010 si dichiara utilizzando il modello UnicoPF/2011 da trasmettere entro ili 30 settembre 2011 a cura dei soggetti intermediari a ciò abilitati. Si parla perciò di dichiarazione nei termini.

Tuttavia, è possibile presentare la dichiarazione dei redditi oltre tale scadenza ma entro i 90 giorni successivi (ossia, il 29 dicembre 2011). In tal caso si parla di dichiarazione tardiva a cui si applicano le sanzioni di cui all’art. 1 comma 1 del D. Lgs. nr. 471/97: da 258 euro a 1.032 euro. Però è possibile sanare l’omissione attraverso il ravvedimento operoso (art. 13 D. Lgs. nr. 472/97).


Esso consiste nel transigere l’omissione pagando, tramite mod. F24 codice tributo 8911, la sanzione ridotta di 25,80 euro (1/10 del minimo di 258 euro ai sensi dell’art. 13 comma 1 lett. c del D. Lgs. nr. 472/97).

E’ bene precisare che la sanzione ridotta è dovuta per ciascuna dichiarazione omessa: redditi, Irap e Iva (esclusa la Comunicazione IVA vista la sua natura non dichiarativa).

Si precisa che il ricorso al ravvedimento operoso è possibile a condizione che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.

Qualora la tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi sia imputabile all’intermediario abilitato, trova applicazione la sanzione ridotta di 51,60 euro (ossia, 1/10 di 516 euro) da versare con mod. F24 utilizzando il codice tributo 8924.

Lo stesso dicasi per la tardiva trasmissione del mod. 770 da parte del datore di lavoro (sostituto d’imposta).


Pagine: 1 2

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (10) voti, media: 4,90

Articolo pubblicato in data: 23 dicembre 2011
Archiviato in: Erario -

Autore

Commercialista e Revisore contabile in Lecce, CTU e Curatore Fallimentare presso il Tribunale di Lecce, Consulente e Formatore in Strategia Programmazione e Controllo. Google +








Altri Articoli che Potrebbero Interessarti:

    Dichiarazione Presentata oltre i 90 giorni: si può Escludere l’Accertamento

    Avviso di Liquidazione Omesso: Legittimità della Cartella Esattoriale

    Dichiarazione IMU 2012: Proroga Inevitabile

    Accertamento TARSU: Decadenza Quinquennale

    Chiusura partita IVA inattiva: 129 euro entro il 4 ottobre 2011

    Dichiarazione Annuale IVA al Posto della Comunicazione Dati IVA

    Accertamento Induttivo Puro: Tanti Ricavi e Tanti Costi

Articoli precedente e Successivo

« « Finanziamenti Puglia: Approvato il Regolamento per gli Aiuti di Importanza Minore alle PMI | Avviso per progetti di Reti di Impresa a Pisa: Selezione di Imprese Interessate » »